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Colosteidae
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I mwbacolosteidi (mwbqColosteidae) (mwbgCope, 1875)cite-ref-1[1]cite-ref-2[2]cite-ref-3[3] sono una piccola famiglia di mwewstegocefali estinti, dalle parentele non del tutto chiare. Vissero nel mwfaCarbonifero (340 – 300 milioni di anni fa). I loro resti sono stati ritrovati in mwfqEuropa e in mwfgNordamerica.

Contents

Note

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Descrizione

Il mwggcorpo di questi animali mediamente raggiungeva il metro e mezzo di lunghezza, ed era estremamente allungato. La mwgwcoda era lunga e appiattita lateralmente, mentre le mwhazampe erano molto ridotte. Il mwhqcranio, superficialmente, era simile a quello dei mwhgtetrapodomorfi come mwhwmwiaPanderichthys: compatto e massiccio, era fornito di un muso allungato armato di una mwiqdentatura notevole.

Cinto scapolare insolito

L'aspetto curioso della morfologia dei colosteidi è dato dalla struttura del mwjacinto scapolare: esso era articolato con il cranio, ed era provvisto di un osso (mwjqcleitro) presente anche nei mwjgpesci. In questo gruppo di tetrapodi primitivi, il cleitro era stretto e allungato, ma la sua funzione rimane sconosciuta. Forse serviva a rinforzare il cinto al tronco, piuttosto che al cranio. Lo mwjwscapolarcoracoide era formato da una struttura massiccia, forse dotata di appendici mwkacartilaginee adatte a rinforzarla ulteriormente. Questi elementi erano ricoperti da uno strato composto da tre ossa dermiche: vi erano due clavicole a forma di diamante e un'interclavicola in posizione ventrale. Tutta questa struttura andava a formare un largo scudo toracico, con una proiezione rivolta in avanti e che forse si articolava con la mwkqmandibola. Infine, vi sono elementi per ritenere che la pesante struttura fosse ricoperta da uno strato di forti scaglie.

Stile di vita

L'insolito apparato del cinto scapolare non doveva avere funzioni difensive, in quanto le semplici dimensioni dei colosteidi dovevano scoraggiare qualunque animale di taglia inferiore, mentre un predone più grande non avrebbe avuto problemi a frantumare le ossa del cinto. È probabile, invece, che tale struttura fosse un sistema per trasferire la mwmgforza prodotta dai mwmwmuscoli del corpo attraverso il tronco, fino ad arrivare al cranio. Con tutta probabilità i colosteidi si muovevano attraverso le paludi carbonifere muovendo lateralmente la potente coda, e spingendosi in avanti con un moto ondulatorio del corpo, in modo simile all'attuale anfiuma. Il cranio dotato di denti aguzzi li caratterizza come voraci predatori, e le zampe minuscole indicano che questi animali erano quasi impossibilitati a muoversi sulla terraferma.

Classificazione

In origine i colosteidi erano ritenuti un gruppo di mwpqanfibi primitivi, e venivano generalmente classificati all'interno del grande gruppo dei mwpglabirintodonti. Recenti revisioni hanno dimostrato che le numerose caratteristiche dei colosteidi rendono questi animali unici, e non ascrivibili ad alcun gruppo di anfibi estinti. È possibile una parentela di questi animali con i mwpwtemnospondili, ma è più probabile che i colosteidi fossero una branca separata di mwqavertebrati primitivi, che si svilupparono nel corso del Carbonifero inferiore e si estinsero nel Carbonifero superiore, proprio quando gli anfibi arcaici iniziarono la conquista delle paludi carbonifere. Il più noto fra i colosteidi è mwqqmwqgGreererpeton, del Carbonifero inferiore degli mwqwUSA, mentre mwramwrqColosteus scutellatus sembrerebbe essere stato un tardo sopravvissuto del gruppo, nel Carbonifero superiore. Ai colosteidi, a volte, è ascritto anche mwrgmwrwPholidogaster pisciformis, anch'esso del Carbonifero inferiore. Nel 2010 è stato descritto un altro colosteide del Carbonifero inferiore, mwsamwsqDeltaherpeton.

Note

cite-note-11. mwuamwuqmwugGBIF, su mwuwgbif.org.
cite-note-22. mwvwmwwamwwqGBIF, su mwwggbif.org.
cite-note-33. mwxgmwxwmwyaGBIF, su mwyqgbif.org.

Bibliografia

• Carroll, RL (1988), Vertebrate Paleontology and Evolution, WH Freeman & Co., 698 pp.
• Godfrey, SJ (1989) The postcranial skeletal anatomy of the Carboniferous tetrapod Greererpeton burkemorani Romer, 1969. Phil. Trans. R. Soc (Lond.), B323: 75-133.
• John R. Bolt and R. Eric Lombard. 2010. Deltaherpeton hiemstrae, a New Colosteid Tetrapod from the Mississippian of Iowa, in Journal of Paleontology, vol. 84, nº 6, 2010, pp. 1135–1151, DOI:10.1666/10-020.1.
• Swartz, B. (2012). mwaaA marine stem-tetrapod from the Devonian of Western North America. mwaqPLOS ONE. 7 (3): e33683.

Altri progetti

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• Wikispecies

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Collegamenti esterni

• citereffossilworks-org(EN) Colosteidae, su Fossilworks.org.
• citerefgbif(EN) Colosteidae, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.